Campagnon e Montindon

Senza i conferenti mancherebbe l’energia che dà vita al vino. Sono coloro che curano durante l’anno con passione ed entusiasmo la vigna in modo tale che dia buoni frutti. Gli stessi frutti che Farina trasforma in vini straordinari e conosciuti nel mondo. Questi vini partono proprio da loro…

Campagnon e Montindon

Zona vigneto:  
Sant'Ambrogio di Valpolicella
Superfice:  
45 ettari
Altitudine:  
dai 300/350 m ai 50/60 m
Sistema di allevamento:  
pergola e guyot
Esposizione:  
sud
Vitigni:  
Valpolicella (Corvina, Corvinone, Rondinella), Bardolino, Custoza
Tipo di suolo:  
medio impasto, argilloso

 

Scheda introduttiva

Azienda familiare nata con i nonni provenienti da Lazise e successivamente con i genitori spostatisi a Pescantina, coltivando a mezzadria, che tra gli anni Sessanta e Settanta hanno cominciato ad acquistare terreni e impianti per dare inizio alla loro attività vitivinicola e di vendita delle uve. Negli anni Novanta Stefano Freoni ed il fratello hanno iniziato a lavorare nelle attività di famiglia occupandosi di coltivare la vite e di produrre anche frutta e verdura, soprattutto pesche nettarine e olive.

Intervista a Stefano Freoni

Come ha imparato a fare questo lavoro?
Tutto è iniziato da una tradizione familiare tramandata di generazione in generazione, ma è stata la mia passione per questo mondo l'elemento determinante. La storia di famiglia può darti una via da seguire, ma la passione è importante per inserirsi e trovare un proprio spazio. Per quanto mi riguarda, amo ogni sfaccettatura dell'attività vitivinicola, nonostante tutte le difficoltà da affrontare.

Quando avete iniziato a conferire le uve a Farina?

Sono circa una decina di anni che forniamo loro le uve della Valpolicella. Abbiamo conosciuto Farina e con loro si è instaurato da subito un rapporto reciproco di stima e di amicizia. Ho deciso di collaborare con Farina perché ho trovato nell’azienda quella semplicità, quell'onestà intellettuale e quella trasparenza necessari per creare un buon rapporto. La carta vincente di Farina è proprio il rapporto umano che ha con tutte le persone con cui lavora.

Come è composto il vostro team di lavoro?
Il nostro gruppo di lavoro è abbastanza numeroso, ma cerchiamo di avere sempre le stesse persone. Sono circa una ventina i collaboratori fissi, ma nei momenti più impegnativi e nei lavori più specifici e mirati intervengono altri collaboratori esterni che sono seguiti dal nostro personale, come la pigiatura e la raccolta di uva in cassetta. Negli anni siamo cresciuti in superficie e anche come diversa tipologia di produzione, ma cerchiamo di mantenere sempre unito il nostro team. Anche per noi, come per Farina, le persone fanno la differenza!

Qualche previsione sulla prossima vendemmia?

Se le zone di collina saranno più soggette a problematiche dovute alla siccità, potremmo andare incontro ad una vendemmia un po' “scarsa”, al contrario, se ci saranno tutte le condizioni atmosferiche adeguate, potrà essere una buona annata, simile a quella del 2015. 

Qual è la vostra filosofia aziendale? 
Io e mio fratello siamo molto simili ed entrambi intraprendenti, per questo in linea nelle scelte aziendali. La nostra filosofia punta sul tenere in considerazione le tradizioni e non puntare solo sulla parte innovativa, nel pieno rispetto della pianta.   

Quali sono le caratteristiche della vigna?
È una pianta resistente e generosa. L'intervento che noi facciamo sulla parte gestionale, ovvero la parte della concimazione e tutto quello che concerne la manutenzione della pianta, serve per dare il massimo equilibrio e avere il massimo risultato dal prodotto. Noi abbiamo l'occhio attento a capire ed interpretare come la pianta sta affrontando la stagione e capiamo quando è necessario intervenire. Io capisco al volo se una pianta sta bene dalla colorazione delle foglie. Poi passo all’analisi della bordatura, degli accartocciamenti e dei tralci. Questi piccoli dettagli fanno capire come è stata la stagione della pianta. È una pianta che dà motivo di entusiasmo, ma allo stesso tempo non è facile da interpretare al contrario di quello che sembra.

Che percentuale rappresenta il lavoro in vigna sul prodotto finale?

Rappresenta un buon 80%. È un lavoro importante perché partendo da una buona materia prima, seguendo passo a passo tutti i suoi processi di sviluppo, il prodotto finale avrà delle ottime caratteristiche. È un'attività che garantisce un vino eccellente.

  • - Intervista a Stefano Freoni