Stefano Girelli

Mettersi insieme è un inizio, rimanere insieme è un progresso, lavorare insieme è un successo (Henry Ford).
Sono l’anima operativa dell’azienda, senza di loro Farina non sarebbe l’azienda di successo che è oggi. Una squadra di persone, con doti, vissuti e sogni diversi, che fanno ogni giorno del lavoro di gruppo e della collaborazione una realizzazione: ognuno di loro con la propria personale unicità…

Stefano Girelli

Ruolo: agricoltore
Segni distintivi: passione per la caccia
Motto: “Bisogna essere pronti al cambiamento e sapersi adattare alla natura”

 

Intervista a Stefano Girelli

Come ha iniziato a collaborare con Farina? 
Successe in un momento in cui dovevo cambiare lavoro, tramite alcune amicizie sono arrivato a conoscere Farina. Al nostro primo incontro, ci siamo trovati subito e ho iniziato a lavorare per loro dopo poco. 

Che ruolo ha all’interno dell’azienda?  
Il mio ruolo nell’azienda è quello dell’agricoltore, mi occupo principalmente della gestione della campagna. In più il mio ruolo mi porta anche al controllo dei conferenti e della qualità dell’uva che ci inviano. Spettano anche a me le decisioni sulla raccolta delle uve seguendo le previsioni che facciamo con il team. 

Qual è il suo motto?
Bisogna essere pronti al cambiamento e sapersi adattare alla natura. In questo lavoro l’imprevedibilità è all’ordine del giorno. Faccio un esempio. In tempo di vendemmia si fanno dei programmi, si pensa di raccogliere le uve un giorno stabilito. Mentre invece spesso capita che la natura ci sorprenda e ci faccia capire di essere pronta alla raccolta anche 5 giorni prima del tempo stabilito. E non si può aspettare… 

Aggettivo per definire Farina?  
Il mio riferimento diretto in azienda è Claudio. Direi che l’aggettivo giusto è imprevedibile. Ha sempre idee nuove, è davvero un vulcano, non bisogna spaventarsi dei suoi cambiamenti repentini, ma è davvero un piacere lavorare con lui, non ci annoia mai. 

Che cosa ha portato la nuova generazione?  
Claudio ed Elena hanno portato innovazione e freschezza, non dobbiamo però dimenticarci che la passione trasmessa viene da coloro che prima hanno iniziato questa crescita. Questo è un lavoro duro, quindi bisogna essere pronti a sporcarsi le mani.
Punto di forza dell’azienda?  
Il principale punto di forza è la voglia di fare, la gioventù in azienda porta aria fresca ed innovazione. Inoltre credo che il rapporto tra i membri della famiglia sia fondamentale, ci si può confrontare, si va d’accordo e le idee di tutti vengono prese in considerazione. Il gruppo di lavoro è coeso, si lavora bene e i risultati si vedono. 

Quale consiglio si sente di dare loro?  
Il consiglio principale che mi sento di dare è quello di non pensare di essere arrivati. Negli ultimi 9 anni è cambiato tutto e ci sono stati grandissimi successi, ma non per questo ci si può adagiare. C’è molta concorrenza e i giovani delle altre famiglie vanno avanti, quindi bisogna rimanere aggiornati e sul pezzo senza stancarsi mai di innovare.
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